"Le Anfore" è un vino dal fascino antico: un vino bianco fermo da uve Pignoletto, macerato sulle bucce e affinato in anfore di terracotta rivestite di cera d'api, come si usava nell'antichità. Ha un profilo aromatico complesso ma delicato, mai eccessivo, di frutta e fiori di campo. Il sorso è morbido e avvolgente, dotato di freschezza e sapidità Vino fatto come una volta con metodi artigianali
Il bianco "Le Anfore" di Gradizzolo è una splendida espressione di Pignoletto macerata sulle bucce, delicato ritratto bucolico. Storie di vite, e quindi anche di vita, quelle delle piccole realtà artigianali che anno dopo anno ci riportano con la mente ed il palato ad un territorio e ai suoi vitigni. Quella della cantina Gradizzzolo inizia nel 1960, ed ha visto succedersi quattro generazioni della famiglia Ognibene. 7 ettari, un piccolo fazzoletto di terra in quel di Monteveglio, provincia di Bologna, là dove il Pignoletto la fa da padrone. La scelta è quella dunque di farlo esprimere liberamente, adottando molti precedi dell'agricoltura biodinamica, e facendo macerare il mosto sulle bucce. Un profondo ed intrigante racconto territoriale.
Il vino "Le Anfore" è una fascinosa espressione di Pignoletto in purezza, ottenuta da viti di circa 25 anni di età site su terreni argilloso-calcarei. In vigna dunque, non si utilizzano sostanze chimiche o di sintesi, per preservare l'espressività dei generosi vitigni locali. Si prosegue poi con una vendemmia manuale, ed accurata cernita dei grappoli, che una volta trasportati in cantina vengono diraspapigiati. La fermentazione avviene spontaneamente in anfore di terracotta rivestite di cera d'api, con macerazione sulle bucce. Il liquido affina per 12 mesi in anfora prima dell'imbottigliamento.
Il bianco "Le Anfore" di Gradizzolo vira verso il dorato sull'orlo del calice, anche in virtù della breve macerazione sulle bucce. Naso estremamente tipico e dettagliato che non lesina richiami alla cera d'api, alle ginestre, al fieno ed alle susine. Un picnic in aperta campagna! Vino schietto e diretto, nella migliore accezione dei termini, anche in bocca dimostra di essere un vino quotidiano con il quid in più, capace di fondere freschezza e sapidità ad una materia avvolgente. Invidiabile rapporto qualità prezzo per un liquido gioioso e solare!
Giallo dorato antico con sfumature ambrate
Delicato e complesso, con note di frutta gialla e fiori di campo
Caldo, morbido e avvolgente, non privo di freschezza e sapidità