Il Bianco ‘Simbionte’ è un elegante vino di Castello di Meleto, l'unione di Trebbiano e Malvasia Bianca coltivati in storici cru del chiantigiano. Dopo la fermentazione il vino matura in barrique d’acacia, sulle fecce fini, per 15 mesi. Un metodo che dona una complessità molto affascinante al vino, che al naso si presenta con un complesso bouquet agrumato e floreale, arricchito da intensi sentori di frutta secca e da un finale balsamico. Al palato si rivela elegante e fresco, il sorso sapido intenso bilancia il calore e la struttura cesellata del vino
Il Bianco ‘Simbionte’ della realtà toscana Castello di Meleto è un’etichetta che colpisce per i suoi profumi floreali e finemente tostati, frutto di un blend di Trebbiano Toscano e Malvasia Bianca invecchiato in barrique di legno d’acacia. Rispetto al più diffuso rovere, il legno d’acacia si caratterizza per la maggiore compattezza e per la modesta cessione aromatica, fattore ideale per chi ricerca un’influenza piuttosto neutra della botte sul vino. In virtù di queste sue caratteristiche, le botti di legno d’acacia sono particolarmente diffuse nell’invecchiamento dei vini bianchi, come nel caso di questa etichetta.
Il ‘Simbionte’ Castello di Meleto Bianco nasce da un assemblaggio di uve Trebbiano Toscano e Malvasia Bianca provenienti da vigneti delle sottozone San Piero e Meleto, impiantati nel 1990 su terreni argillosi ricchi di scheletro. Le caratteristiche delle due parcelle risultano assai complementari, essendo la prima più fresca e ventilata e la seconda più calda e riparata. A seguito della vendemmia i grappoli vengono sottoposti a pressatura delicata con breve macerazione pellicolare a freddo direttamente in pressa. La fermentazione alcolica ha inizio in vasche di acciaio inox, per poi proseguire in barrique di legno d’acacia di primo passaggio, contenitori in cui il vino resta a maturare sulle fecce fini per 15 mesi prima dell’imbottigliamento finale.
Il ‘Simbionte’ Bianco di Castello di Meleto possiede una bella tonalità giallo dorato. L’olfatto offre spunti di frutta estiva e fiori bianchi, impreziositi da complesse sfumature balsamiche di erbe aromatiche e anice e da fini aromi di tostatura che ricordano le noci e i pinoli. La progressione al palato è elegante, molto sapida e piuttosto calda, caratterizzata da una struttura piena e da un finale rinfrescante che esalta le note aromatiche della Malvasia.
Giallo dorato
Complessi cenni di erbe aromatiche, poi note di tostatura con aromi di noci e pinoli, anice balsamico sul finale
Elegante e molto sapido, piuttosto caldo e di struttura piena
Anno fondazione | 1256 |
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Ettari vitati | 160 |
Indirizzo | Località Castello di Meleto - 53013, Gaiole In Chianti (SI) |
Antipasti di pesce
Carni bianche
Pasta sugo di verdure
Pesce in umido
Risotto ai frutti di mare